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TERME DI SATURNIA
Le Terme di Saturnia sono anche un luogo magico e fiabesco, che ha le sue radici nel mito. l mito narra che Saturno un giorno si adirò con gli uomini, costantemente in guerra tra loro, prese un fulmine e lo scagliò sulla terra, facendo zampillare dal cratere di un vulcano un'acqua sulfurea e tiepida che tutto avvolse e tutto acquietò. Da quel grembo accogliente gli uomini nacquero più saggi e più felici. Teatro della leggenda era il cuore della Maremma toscana, Saturnia, dove quell'acqua zampilla ancora a 800 litri al secondo ad una temperatura di 37°. Molte altre sono le leggende che ammantano di magico la storia di Saturnia e delle sue preziose acque. Un'altra leggenda narra che il prode paladino Orlando, dopo aver visitato la zona dove ora sorgono le Terme di Saturnia, a quel tempo malarica e paludosa, si lavò e vide che le sue ferite guarivano. Dopo aver conficcato la spada nella vasca termale disse "acqua che stai qui a Saturnia, vai giù in quel piano e medica le ferite". L'acqua "miracolosa" di Saturnia ha attraversato i secoli, cantata dagli Etruschi e dai Romani, contesa dai feudatari medioevali, studiata ed analizzata dai contemporanei e da sempre si offre, in uno scenario da leggenda, per rinnovare il "prodigio" della rinascita, in salute, vitalità e bellezza.
Gl impianti delle Terme di Saturnia comprendono un bagno romano con bio sauna, bagno turco, docce tropicali, 5 piscine termali, una piscina d'acqua fredda. Le Piscine Termali di Saturnia, si estendono per 2800 mq, e sono dotate di idromassaggi, cascate e percorsi vascolari con acqua calda e fredda. L'acqua termale proviene da una falda sotteranea che si trova a 200 metri di profondità e che sgorga ininterrottamente a 37° da 3000 anni dal cratere naturale sottostante la struttura.
La storia delle Terme di Saturnia affonda le proprie radici all' epoca degli Etruschi. Simbolo della località è la figura di donna che decora la fontana della piazza centrale del paese e rappresenta la dea Saturnia. Così i Romani ribattezzarono la dea etrusca Aurinia, nel secondo secolo avanti Cristo. Amanti delle terme, i Romani ne apprezzarono le acque, ne fecero una "praefectura" e, per agevolarne l'accesso, vi realizzarono anche la consolare via Clodia che, congiungendosi all'Aurelia, raggiungeva Roma. Primi grandi maestri del termalismo, i Romani scoprono e diffondono il "culto" dei bagni termali come luogo di cura e di igiene ma anche di piacere, di svago e di vita sociale e politica. Dai primi semplici edifici si passa rapidamente a fastose costruzioni che dispensano le acque calde in una profusione di marmi, affreschi, statue e mosaici. Con l' avvento del Cristianesimo la salutare pratica romana si scontra con i rigidi dettami della morale cristiana, ostile alle implicazioni di lussuria e piacere alla base della filosofia termale. Nel Medioevo si riafferma con forza l' aspetto salutistico e si assiste alla rinascita del concetto di idroterapia, che ai bagni aggiunge la pratica di fanghi e inalazioni. In questo periodo le Terme di Saturnia, ormai conosciute e apprezzate ovunque in Italia, divengono oggetto di feroci contese tra i feudatari locali, gli Aldobrandeschi di Santa Fiora e quelli di Sovana. Con il Rinascimento la cultura termale raggiunge il suo apogeo e la pratica dei bagni si diffonde largamente supportata dallo studio chimico-farmacologico delle acque. Nei secoli seguenti la storia riporta numerose devastazioni e successive ricostruzioni, promosse dalla seconda metà dell'800 dalla famiglia Ciacci, ricordata anche per gli importanti lavori di bonifica. Da allora in poi le Terme di Saturnia hanno attraversato i secoli accrescendo la loro fama e confermando il loro fascino grazie alla preziosa fonte termale ricca di sostanze uniche e benefiche che ha continuato indisturbata a sgorgare dal cuore della terra.